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Attività di Ricerca

La mia attività di ricerca si può idealmente suddividere in tre fasi, che parzialmente si sovrappongono:

Il mio studiare si è basato prevalentemente sul comportamento e la genetica dei primati, i nostri parenti più prossimi, osservati sul campo, nel loro ambiente. Queste ricerche mi sono servite per capire il comportamento dell'uomo, il suo valore adattivo, soprattutto nella sfera sessuale e riproduttiva.
Ritenendo che non si potesse passare tutta la vita solo a studiare e capire, ho cercato di fare qualcosa per aiutare , nel mio piccolo, gli ecosistemi fragili e le popolazioni emarginate.
Il mio interesse è ora rivolto anche verso quelli che considero i veri, grandi problemi del mondo: la desertificazione, la sovrappopolazione, il degrado ambientale, la povertà.
Questo, in sintesi, è stato il mio progetto di ricerca e di vita.

Genetica, ecologia e comportamento sociale dei primati

Le prime ricerche che ho fatto, cominciate prima di laurearmi e proseguite durante la mia preparazione al dottorato di ricerca, riguardavano il comportamento dei primati non umani, in particolare del genere Macaca . Il mio lavoro si è sviluppato fra missioni sul campo in Oriente, in Nord Africa, in Centro America, e nei laboratori in Italia, USA e Svizzera per la comprensione dell'ecologia, del ruolo della genetica e dell'ambiente, nell'influenzare il comportamento. Questi studi mi hanno permesso di sviluppare un quadro dettagliato del ruolo dell'adattamento nell'evoluzione del comportamento dei primati. Sono infine approdato all'Ospedale San Raffaele di Milano, dove ho fondato il centro di Psico-fisiologia Comparata, per lo studio delle funzioni cognitive dei Primati per mezzo di Bioimmagini

Immagine Prof. Camperio nella Giungla
Pubblicazioni scientifiche di maggior rilievo
Genetica e Psicologia: L'Uomo in una prospettiva evoluzionistica

A seguito delle prime esperienze sulla genetica del comportamento nei primati, ho deciso di rivolgere i miei interessi verso lo studio dell' evoluzione del comportamento umano, sia sul campo che in laboratorio, cominciando con una serie di ricerche multidisciplinari per capire le origini del linguaggio umano.
Sono passato successivamente allo studio delle basi genetiche del comportamento umano, per capire i determinanti adattivi di aspetti come la personalià e comportamento.. Attualmente sono impegnato in una serie di ricerche sulle basi biologiche del comportamento paterno, dell'orientamento sessuale, delle differenze fra generi e come funzionano le strategie sessuali e di attrazione del partner. Quali sono i possibili determinanti della fecondità, le basi biologiche ed adattive dei disturbi della sfera sessuale-riproduttiva come infanticidio, abusi sessuali, pedofilia etc.

Pubblicazioni scientifiche di maggior rilievo
Ambiente e uomo: indicatori biologici e valutazione dell'impatto ambientale

La sintesi fra le due precedenti fasi di ricerca, il ruolo dell'adattamento nel comportamento prima, gli studi sull'uomo e l'evoluzione del suo comportamento poi, ha generato in me un interesse ulteriore: le relazioni fra il comportamento umano e l'ambiente. Questa fase de miei studi si concentra sull' impatto ambientale, sullo sviluppo di modelli per monitorare il degrado ambientale prodotto dall'uomo, basati sull'uso indicatori biologici.La ricerca saliente di questo periodo è un lungo progetto di oltre 12 anni,condotto nel Medio Atlante marocchino, in difesa dell'ultima grande foresta di Cedri del Nord Africa e di tutto il suo ricco ecosistema fatto anche di tribù berbere nomadi, di una pastorizia agro-forestale intensa e di scimmie. È in questa fase della mia carriera scientifica che nasce G.E.A.: Associazione Internazionale per lo studio e la conservazione degli ecosistemi.
GEA inizialmente è stata il prodotto della crescente esigenza di continuare a fare il mio lavoro coinvolgendo e formando gli studenti ad una cultura della ricerca condotta sul campo.

Pubblicazioni scientifiche di maggior rilievo
La ricerca e nuovi modelli di cooperazione: qualcosa in più su
G.E.A.: Associazione Internazionale per lo studio e la conservazione degli ecosistemi

L'evoluzione naturale di questo percorso di studi e ricerche mi ha infine condotto ad esplorare possibili linee di intervento, progetti di cooperazione allo sviluppo delle popolazioni emarginate. Sull'esperienza degli studi di impatto ambientale, avevo progressivamente rilevato quanta necessità di ricerca ci fosse nell'ambito della cooperazione, soprattutto nei confronti di culture diverse, quanto fosse importante applicare conoscenze psicologiche, etologiche, evoluzionistiche ai concetti della cooperazione, per ridurne lo sconcertante tasso di inefficacia. L'istituzione universitaria non aveva l'agilità necessaria per realizzare veri e propri progetti sperimentali di nuove forme di cooperazione quindi, insieme ad un gruppo di ricercatori internazionali, ho approfittato di GEA,che è un'associazione scientifica, che fino ad allora si occupava di monitoraggio ambientale, per implementare e sperimentare i nostri nuovi modelli di cooperazione allo sviluppo sostenibile.

Progetto Marocco

1993/2002-Monitoraggio con uso di indicatori biologici delle foreste di cedri del Medio Atlante marocchino.
Il progetto nasce nel 1993 con lo scopo di salvaguardare le ultime foreste del Nord Africa:
L'indicatore biologico "Macaca sylvanus" rivela uno stato di forte degrado della foresta e diventa, quindi, necessario indagare quali siano i fattori di maggior impatto responsabili del degrado. La ricerca ha contemplato l'uso di "Macaca sylvanus" come indicatore biologico, analizzando gli effetti della disponibilià d'acqua e della qualità dell'habitat sul comportamento di "Bark-stripping" di questa specie.
In modo complementare la ricerca ha concentrato l'attenzione sulla valutazione dell'impatto dell'economia pastorale berbera sulla foresta, monitorato per mezzo di rilevamento dati sulla densità dei capi di bestiame in foresta e nelle aree di pascolo,. Abbiamo effettuato la somministrazione di interviste semi-strutturate, lo studio della socio-ecologia delle popolazioni berbere del Medio Atlante.
2003-Stage formativo sulle cause della desertificazione nel Medio Atlante marocchino, rivolto al corpo forestale e alle ONG della regione marocchina di Ifrane. Progetto co-finanziato dal WWF Mediterraneo.

Isole Minori Italiane

1996/2003-socio-ecologia delle Piccole Isole Italiane.
Il progetto nasce da una collaborazione fra il Dipartimento di Psicologia Generale dell'Università di Padova e le amministrazioni locali con lo scopo di monitorare e studiare il patrimonio sia ecologico che umano delle isole minori italiane.
Da un ottica legata più agli aspetti genetici dell'evoluzione, la ricerca ha esteso le sue finalità, proponendosi di studiare il delicato equilibrio fra persona, con le sue peculiari caratteristiche, ed ambiente naturale in cui si è evoluta ed adattata.
La tutela ambientale e paesaggistica delle isole minori è infatti argomento di grande interesse ma spesso si trascura il patrimonio umano e la sua ricca dote di biodiversità e di cultura.

Progetto Rattan, Indonesia

1999-Progetto Rattan Isola di Celebes (Sulawesi-Indonesia).
Il progetto, approvato e parzialmente finanziato dal Ministero degli Affari Esteri italiano, inserito in un protocollo di collaborazione bilaterale stipulato con il governo indonesiano e valutato tra i progetti ad alta priorità di realizzazione, nasce nel 1999 con duplice finalità:

Zanzibar: l'Impatto turistico

2000-Valutazione dell'impatto del turismo a Zanzibar
Su commissione di un importante tour operator italiano, nel dicembre 2001, GEA ha effettuato un'indagine presso due villaggi turistici a Zanzibar, con il compito di fare una valutazione dello stato attuale nell'ottica di richiederne una certificazione ambientale ISO14000.
L'indagine dello stato attuale dei due villaggi turistici era mirata a verificare le attività impattanti l'ambiente circostante, l'interesse e la consapevolezza del personale impiegato all'interno dei villaggi stessi e dei turisti per le problematiche ambientali.

Progetto Sri Lanka

2001-Monitoraggio della foresta, barriera corallina e scuola di eco-etologia applicata, Sri Lanka.
Solo esplorativa, il progetto è stato attualmente sospeso a causa della complicata situazione politica nel Paese.
Lo scopo della missione in Sri Lanka è stato la ricerca e l'identificazione dei siti idonei nella regione di Una Watuna e di Galle, alla realizzazione del progetto di monitoraggio della barriera corallina e della foresta primaria e di avviare le prime collaborazioni con l'Università di Matara, Durante la missione esplorativa abbiamo incontrato la minoranza etnica dei Veddah (Wanniala-hetto), ed ci siamo attivati sui loro problemi di emarginazione nella regione del bacino del Marweli.

Progetto Foreste Casentinesi

2002-Censimenti e monitoraggio, Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi.
In collaborazione con l'ente parco delle foreste Casentinesi, del Monte Falterona e di Campigna abbiamo seguito un monitoraggio ambientale su transects. L'istituzione di un parco nazionale segna infatti l'inizio di una nuova evoluzione dell'ecosistema e delle caratteristiche socio-economiche legate al territorio interessato.

Progetto Thailandia

2003/2004-Monitoraggio della foresta e della barriera corallina nel Parco Nazionale di Ko Tarutao e studio socio culturale della popolazione indigena Chao Lay dell'isola di Lipe, Thailandia.
Il progetto si presenta come una opportunità di osservare le evoluzioni sul piano della conservazione, su quello dell'impatto turistico, sulle variabili socio economiche degli indigeni che abitano un territorio in rapido cambiamento.
La missione dell'inverno 2003/2004 ha generato prospettive di ricerca e di lavoro sul campo molto più ampie degli obiettivi con cui il progetto era stato avviato, focalizzando l'attenzione sulle esigenze della comunità Chao Lay e portando il progetto verso l'elaborazione e sperimentazione di modelli di sviluppo sostenibile.

Etologia Applicata e relazione uomo-animali

2000-Pet Therapy: terapia o arricchimento ambientale. Limiti e prospettive della terapia assistita con animali

Pubblicazioni scientifiche di maggior rilievo